giovedì 31 marzo 2016

"Una presenza in quella casa"

Titolo: Una presenza in quella casa (The hunting of Sunshine Girl #1)
Autore:
Paige McKenzie
Pagine: 304
Costo: 16,00 €
Casa Editrice: Giunti
Voto: ☀☀☀

Nella nuova casa di Sunshine si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta… La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C’è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

Primo di una serie di libri che andranno a costituire la saga che vedrà come protagonista Sunshine; "Una presenza in quella casa" racchiude pregi e difetti che nonostante tutto non mi hanno fatto perdere per niente la voglia di continuare a leggere e di scoprire come la storia poteva svolgersi a termine.
Quando ho comprato il libro mi sono trovata un po' confusa nel vedere che era collegata alla web-serie su Youtube, ma nonostante tutto, non conoscendone la vera origine non ho avuto grosse difficoltà a tener su la lettura.
Nel romanzo si racconta di questa sedicenne alle prese con una casa infestata, una madre temporaneamente posseduta da un demone e un amore che sta per sbocciare tra lei e il fanciullo di nome Nolan, figura importante per lo svolgimento della storia.
Ammetto che l'inizio è stato, per me, abbastanza strano, mi sentivo come se non riuscissi ad andare avanti, come se fossi bloccata nelle prime pagine, ecco perché sono andata un po' a rilento con la lettura.
La storia di Sunshine ha inizio quando la povera, ancora neonata, viene abbandonata dai genitori in ospedale e viene adottata da un'infermiera che oltre a diventare la sua mamma a tutti gli effetti si comporta da migliore amica, come la descrive la stessa ragazza.
In seguito al cambio del posto di lavoro della madre, le due sono costrette a trasferirsi a Ridgemont una città nello stato di Washington che è tutt'altro che allegra ed invitante.
Insomma la vita della ragazza prosegue tra un lamento e un altro fino a quando non si imbatte in rumori al quanto sospetti che provengono da casa sua...
Giorno dopo giorno deve convivere con strani fatti che avvengono tra quelle mura, l'autrice in questo caso "cazza li" letteralmente la butta li, senza nesso forte e logico la scoperta della presenza che tormenta la sua quotidianità.
I giorni passano e Sunshine si rende finalmente conto che non è sola, insieme a sua madre, in quella casa tanto sinistra e deciderà di affidarsi nelle mani dell'unico amico che le crede Nolan, che risulterà essere molto più di un semplice amico.
Nonostante la giovane età dell'autrice e alcune lacune, la parte horror che dovrebbe accompagnare la vicende non è mancata, se in certi punti le descrizioni o la narrazione potevano essere più "dettagliate e farcite" in altre sono state del tutto buone, capaci anche di farmi girare la testa per essere sicura di non avere nessuno dietro le spalle che potesse farmi del male.
Nella descrizione del comportamento della madre, dell'espressioni del viso, delle frasi dette si capisce che comunque l'autrice ci ha messo un buon impegno e il tutto ti rende partecipe della storia, ti catapulta dentro come se i protagonisti fossero davanti a noi.
Per essere un YA abbandona quella che è la sfera del romanticismo come tema centrale, "Una presenza in quella casa" , è, dunque, per me un romanzo nuovo, la protagonista non è la solita ragazza acqua e sapone che scopre di avere poteri magici, ma è stravagante, controcorrente e poco se ne frega del giudizio degli altri...ma scopre, comunque,
di avere dei poteri!
Personalmente questo libro mi è piaciuto, ma ho capito che forse le storie di fantasmi non fanno più per me, in qualche modo mi sono ritrovata catapultata in "La casa dei sogni" di Marzia Bisognin e spesso ho trovato delle caratteristiche comuni.

 
                                                                        

 
 

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